di Marco Galardini
Un passo decisivo verso il completamento definitivo del raddoppio del tunnel di Tenda, infrastruttura strategica per i collegamenti transfrontalieri tra Italia e Francia. Anas ha ufficialmente concluso la fase di prequalifica delle imprese e inviato le lettere di invito agli operatori ammessi, avviando la fase finale della gara d’appalto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 30 luglio. Gli operatori economici avranno tempo fino al 30 ottobre per presentare le loro offerte tecniche ed economiche, mentre le richieste di chiarimento dovranno pervenire entro il 14 ottobre. L’appalto, dal valore di 120,12 milioni di euro, rientra in un piano finanziario complessivo di circa 140 milioni dedicato interamente alla riqualificazione della galleria ottocentesca, inaugurata nel 1882. L’intervento cardine consisterà nell’alesaggio del vecchio traforo per ampliarne la sezione stradale fino a 6,50 metri, integrando una banchina e una corsia di emergenza pensate per garantire il passaggio affiancato dei mezzi di soccorso. Una volta completati i lavori, l’infrastruttura opererà in configurazione definitiva a due canne a senso unico: la galleria storica ospiterà il traffico dalla Francia verso l’Italia, mentre la nuova galleria gestirà la direttrice opposta. L’impiantistica tecnologica della struttura originale verrà completamente allineata agli standard moderni con sistemi automatizzati per il controllo e il monitoraggio delle emergenze. Questo passaggio rappresenta il capitolo conclusivo di un iter complesso, iniziato nel 2013 e rallentato nel 2017 da una revisione contrattuale. Nel 2020 la tempesta Alex aveva arrecato ingenti danni sul versante francese, isolando le valli per anni fino al completamento della prima canna nel giugno 2025. L’iter per la canna storica, sbloccato nel 2026 grazie all’approvazione del progetto esecutivo e al via libera della Commissione intergovernativa italo-francese, consentirà di ripristinare pienamente la viabilità tra la provincia di Cuneo, il Ponente ligure e la Costa Azzurra, restituendo al territorio un asse cruciale per il commercio e il turismo.
Fonte: https://www.corriere24ore.it Corriere di Imperia